Docville. Le vie del documentario

Cinema

Martedì 15 aprile
Joe Strummer
Julien Temple GB 08, 124'
Anima politica del punk inglese, Joe Strummer non fu solo il frontman dei Clash. Per la controcultura rock fu «l'ultima romantica speranza di redenzione, l'ultimo anelito alla rivoluzione». Attraverso frammenti di film, interviste, ricordi e animazioni create dello stesso Strummer, Temple ne ricostruisce la parabola artistica ed esistenziale, dai successi ottenuti a colpi di chitarra «ammazzafascisti» agli anni della depressione e dell'alcool. Un documentario perfetto che sa tenersi a debita distanza dall'agiografia e si abbandona all'affetto e al rispetto per la vita di un libertario radicale. I tempi di London Calling, Sandinista e Combat Rock sono lontani. Una ragione in più per tornare a visitarli.

Martedì 22 aprile
Biùtiful cauntri
Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio, Peppe Ruggiero Ita 07, 83'
Acerra, Qualiano, Giuglianico e Villaricca. Nell'hinterland partenopeo da mesi si va consumando un dramma fatto di cumuli d'immondizia, discariche abusive, stoccaggio selvaggio di materiali tossici e strane morti per diossina. Raffaele del Giudice, ambientalista napoletano, conduce lo spettatore nell'inferno dell'emergenza rifiuti che sta mettendo in ginocchio Napoli. Con forte spirito di denuncia la macchina da presa si aggira nervosa tra commissariamenti inconcludenti e proteste infuocate. Un film potente e drammatico, teso e arrabbiato, giustamente premiato con la menzione speciale all'ultimo Torino Film Festival. Inquietante.

Martedì 29 aprile
Vogliamo anche le rose
Alina Marazzi Ita 08, 85'
Tra anni Sessanta e Settanta, la liberazione sessuale e il movimento femminista portano profondi mutamenti in una società – quella italiana – patriarcale, maschilista e maritale. Attraverso i diari di tre donne che in quegli anni hanno confidato sogni e incubi di una difficile condizione femminile, Alina Marazzi reimmerge lo spettatore nell'Italia, nient'affatto lontana, che praticava per legge il delitto d'onore e considerava la pillola un delitto contro la stirpe. Lo fa recuperando bellissimi materiali d'epoca (pubblicità, fotoromanzi, inchieste televisive) e montandoli con una raffinatezza e una perizia sconosciute al cinema di finzione. Non c'è spazio per didascalismi e proclami ideologici, ma solo per una felicissima libertà creativa capace di lasciare il segno. Senza distinzioni di sesso.

Martedì 13 maggio
Improvvisamente l'inverno scorso
Gustav Hofer e Luca Ragazzi Ita 08, 80'
Luca e Gustav da anni vivono serenamente insieme a Roma. Quando, nel febbraio 2007, il governo italiano propone di varare una legge sulle unioni di fatto estesa anche alle coppie omosessuali (DiCo), la loro vita cambia radicalmente. Dall'apertura della proposta dei DiCo ad un'omofobia crescente. Gustav e Luca, alla ricerca di un contatto e di un dialogo con tutte le parti in campo, iniziano un viaggio in un'Italia a loro totalmente sconosciuta. Utilizzando l'ironia come strumento di indagine si sono armati di coraggio, pronti a rischiare sia come persone che come coppia. “Un piccolo capolavoro di sagacia politica e cinematografica"; "un cinediario allarmato e pungente"

Martedì 20 maggio
Bianciardi!
Massimo Coppola Ita 07, 60'
Luciano Bianciardi (1922-1971) è stato uno degli scrittori e giornalisti più influenti degli anni Sessanta. Autore di La vita agra, intellettuale a cottimo ossessionato dalla macchina per scrivere, dalle donne e dalla televisione, ha raccontato il suo tempo con instancabile e spietata dedizione. Finirà inesorabilmente stritolato dagli ingranaggi della trionfante industria culturale italiana. «Abbiamo viaggiato tra Grosseto, Roma, Rapallo, Milano, per ascoltare le voci di quelli che vissero vicino allo scrittore la sua “vera” vita agra e per vedere tutto quello che Bianciardi aveva già visto quarant'anni fa: la sconfitta, la fine delle speranze, l'impossibile fuga dalla grigia normalità della vita e dall'inesorabilità del potere».

Martedì 27 maggio
Crash between islands Chen Zhen, 1998, 16', v.o.
Inner Body Landscape Chen Zhen, 2002, 20', v.o.
Joe Chang - Fifty strokes to each Chen Zhen, 1998, 15', v.o.
Intervista a Chen Zhen, Hans Ulrich Obrist, 74', v.o. fr.
In concomitanza con la mostra Chen Zhen. Il corpo come paesaggio si presenta una selezione di video dedicati a Chen Zhen. L'esposizione del Mart presenta i disegni, le fotografie, le sculture e le istallazioni realizzate in più di 10 anni, tra il 1989 e il 2000. Formatosi nel periodo della Rivoluzione Culturale Cinese, Chen Zhen ha vissuto e lavorato fra Shanghai, New York e Parigi. Il suo lavoro oltrepassa i confini comunemente tracciati tra il pensiero orientale e quello occidentale, sfuggendo ad una sistematica classificazione sulla base delle etichette comunemente associate ai movimenti artistici.
Un appuntamento a cura del Mart - Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Ingresso 4 euro
Tessera annuale 1 euro
Martedì 27 maggio ingresso libero


organizzazione: Associazione Nuovo Cineforum Rovereto - in collaborazione con Mart