David Toop & Rie Nakajiama Luciano Maggiore Enrico Malatesta
tre performance che riflettono sulle relazioni tra spazio, suono e movimento
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Il Basement dell’Auditorium Melotti diventa il terreno per tre performance che riflettono sulle relazioni tra spazio, suono e movimento, dalla collaborazione tra David Toop e Rie Nakajima agli interventi di Enrico Malatesta e Luciano Maggiore.
Non è facile condensare in poche righe il contributo di David Toop alla cultura musicale sperimentale degli ultimi decenni: dal 1970 il compositore e musicista inglese ha infatti sviluppato una sua personale ricerca a cavallo tra composizione, ascolto e critica che l’ha portato a confrontarsi con la musica improvvisata, il rock, l’elettronica, la performance e la sound art – tutto questo parallelamente alla scrittura (tra i suoi libri ricordiamo il fondamentale Ocean of Sound, 1995), l’insegnamento e la curatela di mostre. Dall’iniziale militanza nei Flying Lizards è passato a declinare la propria ricerca nei campi dell’improvvisazione e dell’elettroacustica, sia in solo che al fianco di musicisti come Brian Eno, Steve Beresford, Peter Cusack, giungendo a sviluppare un linguaggio fatto di oggetti sonori e dei fenomeni acustici a essi legati.
Negli anni più recenti ha collaborato con – tra gli altri – Alasdair Roberts, Fred Frith, Thurston Moore, Ryuichi Sakamoto, Henry Grimes, Akio Suzuki e, ovviamente, Rie Nakajima.
Rie Nakajima è un’artista giapponese attiva nel campo delle installazioni e della performance sonora. I suoi lavori sono spesso concepiti in diretta relazione con gli spazi architettonici in cui sono ospitati e sono realizzati combinando dispositivi cinetici e oggetti trovati in loco.
Enrico Malatesta è un percussionista e ricercatore indipendente attivo in ambiti sperimentali posti tra musica, performance e intervento site-specific. La sua pratica esplora le relazioni tra suono, spazio e movimento, con particolare attenzione alle superfici, alle modalità di ascolto e alla definizione di informazioni multiple attraverso un approccio ecologico e sostenibile allo strumento percussivo. A Musica Macchina presenterà una declinazione del suo progetto Rudimenti, «un dispositivo di ricerca dedicato alle superfici e alla produzione di suono in quanto forma di movimento».
Palermitano con base a Londra, Luciano Maggiore è attivo nel campo della musica elettroacustica, in cui negli anni ha sviluppato un interesse per i meccanismi di diffusione del suono che lo ha portato a utilizzare speaker e vari supporti analogici e digitali (walkman, lettori cd, registratori a bobina) come strumenti principali.
I suoi lavori sono stati pubblicati da etichette come – tra le altre – Boring Machines, Senufo, Consumer Waste e Hideous Replica.
http://lucianomaggiore.blogspot.com
ingresso unico: euro 5
David Toop, Rie Nakajima e Luciano Maggiore, che avrebbero dovuto essere i protagonisti della serata insieme a Enrico Malatesta, hanno annullato la loro presenza in seguito alla diffusione del coronavirus COVID-19.
Confermata la partecipazione di Enrico Malatesta.
Con Malatesta prenderà parte al concerto anche Silvia Tarozzi, violinista, compositrice e improvvisatrice, per un nuovo appuntamento intitolato “Enrico Malatesta - Silvia Tarozzi: Éliane Radigue - Occam Ocean
organizzazione: Centro servizi culturali S. Chiara